mercoledì 5 febbraio 2014

In questi posti davanti al mare.



Piove di tutto, stamattina, su Genova.
E' una città che conosco pochissimo, l'Acquario, il porto e poco altro.

L'Ospedale Gaslini è abbarbicato su una collina, non so dire come ci sono arrivata, tra viottoli e sensi unici, alla Terapia Intensiva Neonatale, al padiglione 12.

Ho con me un'enorme scatola, chiusa con un fiocco di pizzo.
Arrivo in anticipo, ma Anna arriva quasi subito. E' la sua prima consegna, da Ambasciatrice di Genova ed ha gli occhi lucidi dall'agitazione.

I rumori di una terapia intensiva sono rumori metallici, e sibili e fischi e spie, si ha sempre la sensazione di essere nel posto sbagliato nel momento sbagliato.
Il sorriso di Simona Servelli, la Caposala, e la stretta di mano del Primario, dottor Ramenghi, ci rassicurano. Ci aspettavano da tanto.

I corredini sono tanti, morbidissimi, precisi, perfetti.
Le misure, il filato, la praticità sono stati studiati nei dettagli, inventati, fatti, rifatti e testati.
C'è anche una copertina speciale, la prima copertina fatta da Marta, che ha voluto imparare per Cuore di Maglia. 
Guarda, Marta. La tua copertina avvolge 475 grammi di bellezza e magia, di forza e tenerezza, di tubicini e vita, di miracolo e medicina. Scalderà, cullerà e consolerà, e potrai dire a te stessa di aver fatto una cosa straordinaria per questa piccina. Si chiama Anna.
Ci sono mille cose da raccontare, quando si esce da posti come questo.
e si può scegliere.
Se tirarle fuori e parlarne, o se tenerle lì, al caldo, in un posto nascosto della propria anima, regalarsi il privilegio di tenerle tutte per sè, tanta è l'emozione, tanto è l'orgoglio, anche, e la gioia piccola, di quelle semplici che scaldano così tanto.
Scelgo questo.
Scelgo di tenere questa consegna in un posto speciale, scelgo di darle un posto unico nel mio cuore, di bambini ne ho visti così tanti e ognuno di loro me  lo ricordo così bene, ognuno di loro mi ha dato qualcosa, e sono felice di quello che Cuore di Maglia riesce a fare per loro ogni giorno, accudendoli e consolandoli, con abbracci caldi e colorati.

Piove di tutto, su Genova.
Dalla finestra, il mare abbraccia la spiaggia, scura come il cielo.
Tu ancora non lo vedi, Anna, ma oltre questa finestra c'è il mare.




2 commenti:

  1. davvero faccio fatica a mettere in ordine le emozioni, davvero vorrei saper esprimere bene i sentimenti ma non ci riesco. So che mentre Simona vestiva quel piccolino mi son venuti i lucciconi, so che credevo di esser tosta e invece ho faticato a trattenerli. Grazie per avermi permesso di vivere questa esperienza, per avermi avvicinato all'incredibilmente piccolo. E buona fortuna a questi piccolissimi ma tenaci lottatori.
    anna

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  2. Quanta emozione e quanta bellezza nelle tue parole. E' come se ci fossi stata anch'io!

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